martedì 2 giugno 2009

Gifv – Fuori tempo massimo al Senato, si cerca di giuocare di anticipo alla Camera.

Mercoledì 27 Maggio ci si indirizza verso la Camera dei Deputati. I passi sono in pratica quelli vissuti in occasione del contatto in Senato, con le modifiche del caso:

1) giuridico: ripresentare la proposta di emendamento al testo del provvedimento Atto Senato N. 1361 atteso alla Camera dei Deputati;
2) operativo: contattare il primo firmatario dell’Atto alla Camera, l’on. Giovanni Lolli, e fargli pervenire la documentazione.

1) Proposta di emendamento (Camera dei Deputati).

Si sostanzia nella aggiunta di un articolo così riformulato:

Camera dei Deputati

XVI LEGISLATURA

Atto N. … (ex Atto Senato N. 1361)

Disposizioni a favore della costruzione e della ristrutturazione degli impianti sportivi

Proposta di emendamento

Art. 4 bis
(Impianti ad alto impatto energetico ed ambientale)
1. Al fine di assicurare la realizzazione di interventi diretti a fronteggiare la carenza e la disomogeneità sul territorio nazionale di strutture di base per la pratica degli sport del ghiaccio, (anche in prospettiva della organizzazione in Italia dei Campionati Mondiali di Pattinaggio di figura del 2010), considerato l’elevato impatto energetico ed ambientale delle stesse, nell’ambito del Piano triennale di cui all’art. 3 del presente disegno di legge, è prevista una contribuzione statale straordinaria.
2. I criteri relativi agli interventi oggetto della contribuzione statale straordinaria saranno contenuti in un decreto interministeriale.
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2) Contatto presso Camera dei Deputati.

Mercoledì 27 Maggio viene stabilito il contatto con l’Ufficio di segreteria dell’on. Giovanni Lolli. In pari data viene trasmesso il testo della proposta di emendamento e la relazione illustrativa circa il progetto GIfv.
L’interlocutore è il dottor Emiliano Monteverde, già dirigente del Pogas (il Ministero delle politiche giovanili e delle attività sportive), e già a conoscenza della proposta di emendamento Gifv, perché il Sen. Alessio Butti, considerata la non percorribilità per motivi di tempistica per sottoporla all’esame del Comitato Ristretto del Senato, l’aveva girata al primo co-firmatario del provvedimento presso la Camera dei Deputati, appunto l’on. Giovanni Lolli.

Nel corso del cordiale colloquio il dottor Monteverde precisa:

A) che è stato compreso il significato della proposta di emendamento Gifv: all’interno della vasta gamma della impiantistica sportiva di base, tutelare e sostenere attraverso incentivi ad hoc il segmento del ghiaccio, in quanto penalizzato dai costi energetici;

B) che la documentazione trasmessa è stata girata al gruppo di esperti che fanno capo all’On. Lolli, e che hanno di fatto contribuito alla stesura del testo dell’attuale Atto Senato N. 1361; l’esito dell’esame è previsto entro la prima decina di giorni di Giugno.
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2 Giugno 2009
Carlo Guglielminotti Bianco

Gifv – I proponenti puntano sul “Disegno di legge Stadi” in esame al Senato.

Premessa
Nel brano dedicato in questa sede il 3 Maggio scorso all’argomento del provvedimento sugli “stadi di calcio di terza generazione”, si legge fra l’altro in chiusura:

“… Glaciazione Italia Fotovoltaica”, di primo acchito, troverebbe una collocazione all’interno di un progetto “omnibus” che soddisfa uno dei suoi punti caratterizzanti: la natura di impiantistica di base delle strutture previste.
Ma perché, se questa fosse l’ipotesi di approdo legislativo, l’iniziativa GIFV avrebbe la necessità vitale tuttavia di ritagliarsi, all’interno del dettato legislativo, una sua identità distinta attraverso un “articolo” dedicato?
Per salvaguardare un livello di applicazione privilegiato del meccanismo agevolativo statale (il Conto Energia) per la tipologia di impianti sportivi oggetto di GIFV, senza la quale condizione la realizzazione di una pista ghiaccio, in termini economici di gestione, non sarebbe appetibile per il committente (pubblico o privato) rispetto ad un qualsiasi altro impianto di base per la pratica sportiva ed il tempo libero (impianti natatori a parte)”.


La sera del 15 Maggio scorso, ricevuta la comunicazione di non percorribilità del progetto attraverso la Sottosegreteria allo Sport, quella “ipotesi di approdo legislativo” è diventata per Gifv l’obiettivo da centrare. Attraverso due passi:

1) giuridico: preparare una proposta di emendamento al testo del provvedimento, che si chiama Atto Senato N. 1361, ed è in discussione presso il Comitato Ristretto del Senato della Repubblica:
2) operativo: contattare il primo firmatario dell’Atto al Senato, il Sen. Alessio Butti, e fargli pervenire la documentazione.

1) Proposta di emendamento (Senato della Repubblica).
Si sostanzia nella aggiunta di un articolo così formulato:

Senato della Repubblica
XVI LEGISLATURA

Atto N. 1361

Disposizioni a favore della costruzione e della ristrutturazione degli impianti sportivi

Proposta di emendamento

Art. 4 bis
(Impianti ad alto impatto energetico ed ambientale)
1. Al fine di assicurare la realizzazione di interventi diretti a fronteggiare la carenza e la disomogeneità sul territorio nazionale di strutture di base per la pratica degli sport del ghiaccio, (anche in prospettiva della organizzazione in Italia dei Campionati Mondiali di Pattinaggio di figura del 2010), considerato l’elevato impatto energetico ed ambientale delle stesse, nell’ambito del Piano triennale di cui all’art. 3 del presente disegno di legge, è prevista una contribuzione statale straordinaria.
2. I criteri relativi agli interventi oggetto della contribuzione statale straordinaria saranno contenuti in un decreto interministeriale.
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2) Contatto presso Senato della Repubblica.

Lunedì 18 Maggio viene stabilito il contatto con l’Ufficio di segreteria del Sen. Alessio Butti. In pari data viene trasmesso il testo della proposta di emendamento, corredato da una relazione illustrativa circa il progetto GIfv.
Martedì 26 Maggio il Senatore Alessio Butti, a mezzo della dottoressa Adele Restivo, comunica che, pur condividendo la bontà dei contenuti, sono troppo stretti i tempi per il Comitato Ristretto del Senato per prendere in considerazione la proposta di emendamento all’Atto N. 1361 di prossima votazione al Senato, ed invita a rivolgersi al primo co-firmatario del provvedimento presso la Camera dei Deputati, l’on. Giovanni Lolli affinché, quando il provvedimento licenziato dal Senato approderà presso la Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati, l’on. Giovanni Lolli, componente della suddetta Commissione, possa eventualmente presentare la proposta di emendamento.

Per Gifv si apre una nuova fase.
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2 Giugno 2009
Carlo Guglielminotti Bianco

Gifv – Progetto non attivabile attraverso la Sottosegreteria con delega allo Sport

L’Avvocato Fulvia Beatrice, reggente la Struttura di Missione per lo Sport, venerdì 15 Maggio, per mezzo del referente politico di Gifv in Roma, Sen. Lucio Malan, ci ha comunicato che l’iniziativa “non è attivabile” attraverso l’Ufficio di Sottosegreteria allo Sport.
Questo ultimo potrà inserirsi come “riferimento secondario” allorché altre istituzioni (locali) avviino progetti recanti i criteri del prototipo di pista ghiaccio GIfv.

Commento in punto di diritto.

“Il potere di iniziativa” del Sottosegretario allo Sport. La lettera a) del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 13 Giugno 2008, provvedimento con il quale si delegano al Sottosegretario determinate funzioni in materia di sport, in merito recita:
a) proposta, coordinamento ed attuazione delle iniziativa normative, amministrative e culturali relative allo sport.
Il dettato appare ampio sia per quanto riguarda le materie oggetto degli interventi del Sottosegretario, che il raggio di azione.
Se tuttavia l’impulso ad agire scaturisce da iniziative “ufficiali” di terzi in essere (una legge, un decreto ministeriale, un evento…), come sembra evincersi dalla risposta, il rischio è che il ruolo dell’Ufficio venga ridimensionato a quello di mero esecutore di disposizioni legislative o di concedente patrocini.
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2 Giugno 2009
Carlo Guglielminotti Bianco

domenica 3 maggio 2009

GIFV – Gli stadi di calcio di terza generazione avanzano in Parlamento. Possibili scenari.

Presso la Sottosegreteria alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega allo Sport, la pratica GIFV è attualmente al vaglio della dottoressa Fulvia Beatrice. Ella ricopre l’incarico di Coordinatore della Struttura di missione per lo sport, il più alto all’interno dell’Ufficio di Sottosegreteria, a diretto contatto con il Sottosegretario, On. Rocco Crimi.
In questi giorni l’Ufficio è concentrato sull’allestimento di quella che possiamo definire uno sorta di conferenza degli Stati Generali dello sport italiano prevista per il prossimo mercoledì 6 Maggio in Roma, giornata di elezioni per la presidenza nazionale del Coni.
Con l’Avvocato Fulvia Beatrice c’è dialogo, mercoledì 22 Aprile scorso è stata trasmessa una documentazione integrativa del progetto richiesta espressamente dal Coordinatore.

Le righe seguenti si leggono sul blog dell’iniziativa “Glaciazione Italia Fotovoltaica” nel brano Roma, dovrebbe partire il conto alla rovescia del 20 Gennaio 2009: - L’incognita circa l’accoglimento governativo della candidatura di cui si diceva in apertura potrebbe essere racchiusa intorno alla valutazione delle possibili conseguenze che un progetto per certi versi “rivoluzionario” come GIFV potrebbe arrecare in termini di possibili incrinature di certi equilibri interdisciplinari nell’àmbito del panorama politico sportivo, per esempio rispetto al lungo e delicato percorso parlamentare del disegno di legge in materia di stadi ed altri impianti per sport professionistici di nuova generazione. –.

Gli stadi di calcio cosiddetti di terza generazione o “multifunzionali” (ospitanti all’interno anche musei, parchi, ristoranti, centri fitness, negozi, alberghi …) sono i complessi che, per motivi diversi ed attraverso strumenti legislativi e finanziari ad hoc, sono nati negli ultimi quindici anni in Inghilterra ed in Germania.
Francia (esiste un progetto per una quindicina di tali strutture da costruire o da ristrutturare entro il 2016) ed Italia nelle sedi politico istituzionali stanno seguendo quella direzione.
In Italia la primogenitura in tale materia viene riconosciuta al deputato Del Bue, che motivava così la sua proposta di legge presentata il 3 Luglio 2007: “… uno stadio non può e non deve più essere un onere finanziario per i comuni e le società sportive, ma deve trasformarsi in una potenzialità economica sulla scorta del modello inglese, attraverso il completamento con strutture per la ricreazione ed il tempo libero”. Il là era stato dato. La tematica fu poi ripresa e rielaborata in una nuova proposta di legge a firma del deputato Lolli e del senatore Butti, presentata il 6 Novembre scorso, che recepiva alcuni spunti del piano triennale di interventi per l’impiantisca sportiva elaborato nel breve periodo di vita del dicastero dello Sport (ministro Mlenadri), e ricomprendeva oltre agli stadi anche gli “impianti sportivi dedicati allo sport professionistico”. Il riferimento, secondo gli addetti ai lavori, era alla pallacanestro che, insieme con il calcio, ad oggi è l’altra importante disciplina di squadra ad aver abbracciato la legge sul professionismo sportivo (legge 23 marzo 1981, n. 91). La proposta di legge ha fatto il suo corso, trasfondendosi in uno Schema di Disegno di legge, anticamera del Disegno di legge definitivo, espressione che comunemente usiamo non del tutto correttamente in luogo di Schema di Disegno di legge.

Detto questo, quelle righe del brano del 20 Gennaio scorso oggi meritano di essere richiamate alla luce di un passo, in merito all’argomento in questione, contenuto nell’intervista rilasciata dal Sottosegretario Rocco Crimi al quotidiano “Il Corriere della Sera”, e pubblicata giovedì 30 Aprile scorso. E forse esse meritano di essere richiamate in una visione di insieme meno preoccupata, ma non per questo ottimista tout-court.
Spieghiamo il perché.

Da un passo della suddetta intervista si evince in maniera esplicita che il respiro del provvedimento, evidentemente in seguito al dibattito in sede di commissione parlamentare che sembra aver colto lo spirito delle critiche mosse all’originario testo letto come un ennesimo aiuto al comparto calcistico spettacolistico, si è allargato fino ad abbracciare l’intiera gamma dell’impiantistica sportiva, e non solo più quella legata al calcio, o meglio, allo sport professionistico. Questo ultimo diventerebbe di fatto il traino per un rilancio dell’edilizia sportiva di base su tutto il territorio nazionale, attraverso un patto pubblico-privato a livello di investimenti e nel rispetto delle competenze regionali in materia di impiantistica sportiva.

Si viene a delineare per certi versi lo scenario legislativo e lo spirito della prima ed unica manovra a livello nazionale in materia di impiantistica sportiva nella storia della Repubblica Italiana, quella legata ai Campionati Mondiali di calcio del 1990: la legge speciale sulla costruzione e ristrutturazione degli stadi che avrebbero ospitato le fasi della competizione ispiratrice e propulsore della storica Legge n. 65/1987, che permise ai Sindaci della Penisola di attrezzare i Comuni con strutture sportive di base.

Addivenendosi alla prospettiva abbozzata dal Sottosegretario nell’intervista sopra citata, “Glaciazione Italia Fotovoltaica”, di primo acchito, troverebbe una collocazione all’interno di un progetto “omnibus” che soddisfa uno dei suoi punti caratterizzanti: la natura di impiantistica di base delle strutture previste.
Ma perché, se questa fosse l’ipotesi di approdo legislativo, l’iniziativa GIFV avrebbe la necessità vitale tuttavia di ritagliarsi, all’interno del dettato legislativo, una sua identità distinta attraverso un “articolo” dedicato?
Per salvaguardare un livello di applicazione privilegiato del meccanismo agevolativo statale (il Conto Energia) per la tipologia di impianti sportivi oggetto di GIFV, senza la quale condizione la realizzazione di una pista ghiaccio, in termini economici di gestione, non sarebbe appetibile per il committente (pubblico o privato) rispetto ad un qualsiasi altro impianto di base per la pratica sportiva ed il tempo libero (impianti natatori a parte).

3 Maggio 2009

Carlo Guglielminotti Bianco

mercoledì 11 marzo 2009

GIFV - TELEGENOVA intervista Glaciazione Italia FV

Ancora un segno tangibile dell'attenzione e dell'interesse che il progetto Glaciazione Italia Fotovoltaica ha avuto il 5 Marzo ad Energethica 2009.

L'intervista è stata trasmessa da TELEGENOVA nel TG Regionale delle 19,30.


venerdì 6 marzo 2009

GIFV – Simbiosi costruttiva nella Città della Lanterna



Articolo sul mensile GENOVA - ZENA

Sarà la relativa vicinanza geografica delle parti, saranno le motivazioni etiche alla base dei rispettivi intenti (per gli uni locali, per gli altri nazionali), sta di fatto che fra i promotori di GIFV ed il nucleo operativo dell’Associazione sportiva dilettantistica Ice Club Genova c’è molto feeling.


Una delle anime del sodalizio ligure, Franco Aromando, lo tratteggia in questo brano redatto sul mensile “Genova – Zena”, voce vicina al club guidato dal giovane Presidente Marco Mongiardini

GIFV – La lezione di “Energethica 2009” in Genova.

Genova, Giovedì 5 Marzo 2009

Saper ascoltare, confrontarsi in modo costruttivo per migliorare il progetto.
Questa, in estrema sintesi, la convinzione che affollava mente e cuore di Aldo e Carlo mentre , all’imbrunire, lasciavamo alle spalle il padiglione B del Centro Fiere in Genova, dopo aver vissuto una intensa giornata all’interno dell’evento “Energethica 2009”, con il puntuale supporto organizzativo di Franco Aromando.

Una giornata cominciata con l’ascoltare, proseguita con l’essere ascoltati
e conclusa nuovamente con l’ascoltare.

Dapprima una sorta di pellegrinaggio fra gli stand di aziende ed enti (Università di Genova – Facoltà di Ingegneria) votati alla materia dell’impiego dell’energia solare per fare testare da parte dei tecnici e degli esperti presenti la bontà e la fondatezza della “pista ghiaccio fotovoltaica”. Apprezzamenti, conferme (le tariffe del solare stanno scendendo), suggerimenti, consigli, proposte (l’impiego dei pannelli “flessibili”), comunque contatti che possono risultare sempre utili.

Alle ore 16 puntualissimi arrivano in Fiera molti degli aderenti dell’Ice Club Genova con in testa il giovane Presidente Marco Mongiardini, poi Debora Tesoro, la “pasionaria” della causa “Un palaghiaccio per Genova”, alcuni giovani hockeisti, Michele Giacco colui che in Genova ebbe il piacere di pattinare ad alto livello (danza su ghiaccio) su di una vera pista, quella incastonata negli anni Sessanta nel vicino padiglione circolare che dovette poi lasciare il posto al Salone della Nautica e altri ancora.
Alle 16,30 arriva anche un giornalista di Telegenova che, incuriosito dalle foto del modellino della Pista GIFV esposte nell’Isola delle Idee ci hanno intervistati.

Alle 16,37 supportati dalla proiezione di slide su grande schermo Carlo Guglielminotti Bianco inizia l’esposizione della prima parte del progetto, seguito a ruota da Aldo De Trovato che presenta il prototipo della pista;

... per circa cinquantacinque minuti i ragazzi dell’Ice Club Genova si stringono intorno ai relatori del progetto GIFV, convincendosi che una delle carte vincenti per realizzare l’obiettivo sia l’alimentazione dell’impianto attraverso l’energia solare, la ricetta di GIFV.
Ed allora, conclusi gli interventi, è tutto un dialogo positivo fra Aldo, Carlo ed i professionisti ed i tecnici (A. Piras, D. Cavalletti) locali interessati a sviluppare in Genova l’idea progettuale.

A consuntivo si può affermare che ci sono dati, idee, proiezioni da mettere in ordine per preparare un dossier da presentare alle autorità amministrative locali.

GIFV ed Ice Club Genova hanno seminato sotto una pioggia
che non ha abbandonato il capoluogo ligure.

Domani occorrerà il sole.

GIFV su GHIACCIOFILIA Blog curato da Riccardo Cervelli

Riccardo Cervelli scrive ormai da anni con dedizione e senza fini di lucro sul blog:


"Avvenimenti, protagonisti e riflessioni sul mondo del pattinaggio artistico sul ghiaccio";

Ieri in occasione del nostro intervento ad Energethica '09 ha pubblicato alcune note che sono state presentate alla Fiera di Genova.



GIFV (Aldo e Carlo) ringraziano di cuore e di seguito si riporta il testo integrale



Glaciazione Italia Fotovoltaica (GIFV) è un'iniziativa senza fini di lucro intrapresa dal torinese Aldo De Trovato e dal biellese Carlo Guglielminotti Bianco.

Il progetto prevede innanzitutto un'indagine a tutto campo per individuare le possibili modalità di utilizzo del solare fotovoltaico per alimentare piste di ghiaccio a bassissimo consumo energetico.

GIFV verrà presentata oggi al 4° Salone Internazionale dell'Energie Rinnovabile e Sostenibile "Energetica 2009" in corso a Genova.


In quanto chi cura Ghiacciofilia è sensibile ai temi dell'energia e dell'ecosostenibilità e conosce e stima gli animatori del progetto GIFV, ha deciso di pubblicare volentieri sul blog il seguente articolo.


Arrivano i palaghiaccio “eco-sostenibili”


Raccogliere una delle eredità delle Olimpiadi di Torino 2006, quella impiantistica, lasciando un segnale concreto nel Paese dell’evento planetario anche a fronte di una generale accresciuta domanda di consumo reale di pratica del pattinaggio, come testimoniano le piste mobili natalizie in piazza sparse un po’ dovunque nella Penisola. Il tutto però nel segno del risparmio economico, energetico e nel rispetto dell’ambiente. Sono queste in estrema sintesi le risultanze dell’indagine battezzata “Glaciazione Italia Fotovoltaica”, avviata all’indomani dei Giochi Olimpici invernali da due cittadini piemontesi, il torinese Aldo Antonio De Trovato ed il biellese Carlo Guglielminotti Bianco.

Giovedì 5 Marzo, alle ore 16,30 presso il “fiore all’occhiello” del quartiere fieristico genovese, il nuovo padiglione B opera di Jean Nouvel con panorama unico sul mare, in occasione dello svolgimento dell’evento “Energethica 2009”, il salone internazionale dell’energia rinnovabile e sostenibile, scenderà in pista il progetto :

“Glaciazione Italia Fotovolatica – GIFV” (produrre ghiaccio attraverso il sole).

Sessanta minuti per ripercorrere le tappe salienti di questa iniziativa, per certi versi unica, a partire dalla genesi nel Febbraio del 2006, in coda ai Giochi Olimpici di Torino, e fino alla confezione della bozza del Decreto governativo all’esame in Roma da alcune settimane, passando attraverso la “svolta fotovoltaica”. Qui a seguire anticipiamo alcuni contenuti dell’intervento di giovedì prossimo in Genova. Una esperienza che ha raggiunto i tre anni di vita, il cui sviluppo è stato reso possibile grazie ai contributi tecnici offerti da esperti ed aziende dei settori interessati (costruzioni, industria del freddo, impianti fotovoltaici…). Ne sono scaturiti così due dossier:“Glaciazione Italia Fotovoltaica” – GIFV” recante le linee guida della ricerca, e“Prototipo Pista GIFV” incentrato sul modello di una pista di pattinaggio di base regolamentare, capace di contenere i costi energetici e rispettosa dell’ambiente.La presentazione dei due elaborati alla Sottosegreteria allo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri è in fase di organizzazione.Il dottor Ottavio Cinquanta, Presidente in carica della Isu (International Skating Union), la federazione mondiale del pattinaggio di figura e di velocità, è da tempo vicino a questa iniziativa.


L’indagine “Glaciazione Italia Fotovoltaica” ha i seguenti due obiettivi:


1) dotare di almeno una patinoire coperta dalle dimensioni omologabili per la federghiaccio (m. 26 x 56 – m. 30 x 60) le nove Regioni italiane che ne sono sprovviste (Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Molise, Puglia, Sardegna, Toscana ed Umbria);

2) riequilibrare in parte sul territorio nazionale l’attuale patrimonio di piste di pattinaggio su ghiaccio regolamentari concentrato nel Triveneto (il 59% dei 70 impianti censiti).

Un terzo in sintonia con i primi due: abbattere i costi energetici autoalimentandosi con fonti rinnovabili di energia.

Nel suo sviluppo ideale infatti la proposta prevede la realizzazione, attraverso un patto sinergico Stato-Regioni-Municipalità, di trentacinque nuovi impianti che porterebbe il numero complessivo di poco oltre quota cento; una cifra che avvicinerebbe l’Italia alla Francia, dove si annoverano 147 patinoire omologate, di cui l’83% realizzato sotto l’influenza delle due edizioni transalpine dei Giochi invernali: Grenoble ’68 (39%) ed Albertville ’92 (44%).Il prototipo di pista ghiaccio contemplato nello studio è il cosiddetto “impianto di esercizio” secondo i canoni del Coni (delibera di Giunta 15-7-1999): strutture fruibili innanzitutto per la pratica dell’attività di base (scuole, associazioni sportive dilettantistiche, tempo libero…).

Insomma no a cattedrali nel deserto!

L’indagine evidenzia fra l’altro il numero dei plessi di edificazione potenziali per ciascuna Regione sulla base di indici quantitativi e qualitativi a livello di distretti provinciali, la quantificazione degli investimenti su base pluriennale (10/15 anni) ed alcune soluzioni tecniche per la copertura degli stessi, quale per esempio il ricorso parziale ai fondi di cui all’art. 60 della Legge Finanziaria 2003. Non manca inoltre il richiamo all’impiego dello strumento della finanza di progetto, rilanciato dalla recentissima riforma.

“Glaciazione Italia Fotovoltaica” evidenzia che la spesa energetica è quella che incide maggiormente nei costi per la gestione di una patinoire, a causa del mantenimento dei 1.800 metri quadrati di pavimentazione ghiacciata.

Per i promotori dell’iniziativa puntare quindi nei confronti delle Municipalità su impianti “risparmiosi” non solo in termini di costi di realizzazione (impianti di esercizio), ma anche e soprattutto sotto l’aspetto gestionale e, aspetto non secondario, su impianti “eco-sostenibili” rispettosi dell’ambiente, è diventata una condizione molto importante per il successo dell’iniziativa.

La soluzione prospettata passa attraverso alcuni accorgimenti in fase di progettazione quali l’infossamento sotto il livello strada della superficie ghiacciata ed il suo frazionamento in parti (per esempio tre di 600 metri quadrati ciascuna) alimentate sotto l’aspetto energetico in modo autonomo, e soprattutto attraverso il tetto dell’impianto monofalda (si immagini una vela) ospitante un tappeto di pannelli fotovoltaici (inclinazione 30/20 gradi - esposizione a sud-est). “Produrre ghiaccio attraverso il sole” sembra un controsenso, ma per i promotori di “Glaciazione Italia Fotovoltaica”:

1) l’impianto attraverso l’energia elettrica prodotta si autoalimenterà, mitigando gli oneri energetici di gestione in maniera graduale fino quasi ad azzerarli (Centro-Sud);

2) per i Comuni committenti sarà possibile accedere ai finanziamenti dedicati fino al 100% dei costi per la realizzazione degli impianti fotovoltaici, e riuscire a pagare le rate attraverso l’incasso dell’incentivo statale in “conto energia” (Dm 19-02-2007).

domenica 1 marzo 2009

GIFV il 5 Marzo “all’Isola delle idee Energethiche” a energethica '09 : 4° Salone dell'energia rinnovabile e sostenibile in GENOVA


Si chiama “Energethica”, è il salone delle energie rinnovabili e sostenibili, il suo obiettivo è proporre un progetto di sviluppo per le energie provenienti da fonti rinnovabili, è alla sua quarta edizione e si svolgerà a Genova dal 5 al 7 Marzo prossimi per confermare, se non migliorare, i dati dell’evento 2008: 308 espositori provenienti da 14 Paesi per 12.847 visitatori in rappresentanza di 15 Paesi.
Il tutto presso il “fiore all’occhiello” del quartiere fieristico genovese: il nuovo padiglione B opera di Jean Nouvel, con panorama unico sul mare.

In questo scenario dominato, forse non a caso, dalla luce naturale in un giuoco di riflessi grazie ad un sistema di ampie vetrate, fra cielo e mare, alle ore 16,30 di Giovedì 5 Marzo scenderà in pista
“all’Isola delle idee Energethiche” “THE ISLAND OF ENERGETHIC IDEAS” il progetto:
"Glaciazione Italia Fotovolatica – GIFV" (produrre ghiaccio attraverso il sole).
http://www.energethica.it/index_fiera_it.htm andare su EVENTI e Isola delle idee
Sessanta minuti per ripercorrere le tappe salienti di questa iniziativa, per certi versi unica, a partire dalla genesi nel Febbraio del 2006, in coda ai Giochi Olimpici di Torino, e fino alla confezione della bozza del Decreto governativo all’esame in Roma da alcune settimane, passando attraverso la “svolta fotovoltaica”.

Negli ambienti legati agli sport del ghiaccio del capoluogo ligure c’è una discreta attesa per l’illustrazione in fiera del progetto GIFV.
In città la fame di pratica di pattinaggio su ghiaccio cresce, e Franco Aromando, sostenuto da tutto l’Ice Club Genova relegato alla angusta pista al porto, da tempo si è fatto paladino della realizzazione di un impianto “omologabile” dalla Federghiaccio e, considerati i tempi e la risaputa parsimonia genovese, “risparmioso” quanto a costi di gestione. Ma questa è la ricetta del progetto GIFV, che Franco e tutto l’Ice Club non hanno perso tempo nello sposare totalmente (vedi notiza sul blog http://iceclubgenova.blogspot.com/)

lunedì 16 febbraio 2009

"Produrre ghiaccio col sole", architetto Cucinella ci proviamo ?

Ci è stato segnalato l'articolo a questo indirizzo:

http://www.quotidianocasa.it/2009/02/14/4423/una-casa-per-tutti-la-âmacchina-per-abitareâ-di-mario-cucinella-architetto.html

che di seguito Vi riportiamo rimandandovi comunque all'intervista.

Chiariamo subito che non si tratta di una “casa popolare” ma di un comodo, bello, accogliente, personalizzato e colorato appartamento in un complesso residenziale. Il vantaggio? 100 mq al costo di 100.000 euro! I dettagli nella nostra videointervista esclusiva all'architetto Mario Cucinella
Oltre allo slogan che caratterizza in prima battuta il progetto dello studio
MCA (Mario Cucinella Architects, Bologna) per una casa di 100 mq a 100.000 €, ce n’è un altro non meno impegnativo che dice: “50.000 li paghi tu, 50.000 li paga il Sole”.
In Italia, si sa, a coniare slogan accattivanti siamo maestri, anzi siamo un popolo di creativi, sennò come faremmo ad arrivare a fine mese?
Per scoprire dove sta il trucco sono andato a vedere dove nasce il progetto per farmi spiegare direttamente dall’architetto Mario Cucinella, scuola Renzo Piano, lavori e studi in mezzo mondo, come e perché a nessuno dei suoi colleghi progettisti sia mai passata prima per la mente un’idea simile.
E mi è sembrato di capire che le ragioni siano fondamentalmente due.
La prima (la più difficile da far digerire a chi poi dovrà passare dal progetto alla consegna della casa, chiavi in mano) che i ricavi in edilizia sono stratosferici e sarebbe ora di riportare le cose nell’ambito della normalità.
La seconda è che nessuno finora ha pensato di sfruttare come si deve gli incentivi del Conto Energia. Arabo? No, ITALIANISSIMO !
E come, di grazia?
Una famiglia che consuma poca energia – mi dice Cucinella – grazie all’installazione di 30 mq di pannelli fotovoltaici sul tetto di casa può cedere il surplus di energia elettrica prodotta all’Enel che gliela paga quattro volte più di quanto la vende, con un guadagno medio per nucleo famigliare di 250 € mensili! Un ottimo sistema per pagarsi in tutto o in parte il mutuo di casa!
Obiezione, Vostro Onore! E le giornate che non c’è il sole?
A questo provvede – ribatte l’architetto - una speciale assicurazione che copre il rischio. In maniera tale che la banca che concede il finanziamento può essere sicura al cento per cento che il contributo derivante dal Conto Energia sia costante nel tempo.»
Però, mi scusi, architetto: il Conto Energia, così com’è strutturato adesso, finiamo per pagarlo tutti noi cittadini, cioè anche la stragrande maggioranza che non ne usufruisce. In altri termini il solare fotovoltaico, e questo lo sappiamo tutti, di per sé non è conveniente; lo diventa esclusivamente grazie all’incentivo dello Stato, cioè di tutti noi. Le sembra una politica corretta?
Senta, bisognava creare – sottolinea il mio interlocutore - nei confronti del solare fotovoltaico un mercato. Bisognava dare quindi un segnale forte, ed è quello che si sta cercando di fare. Quando si creerà l’industria e soprattutto fra i cittadini la cultura del solare, vedrà che gli incentivi del Conto Energia ci sembreranno soldi spesi bene.
Anche perché – aggiunge – la strada da percorrere è quella: abitazioni a basso costo, a misura di desiderio, a basso impatto ambientale, a zero spese e zero CO2. Ma lei lo sa che che gli inglesi hanno già adottato delle misure per cui, a partire dal 2020 tutte le nuove costruzioni dovranno essere a zero emissione di CO2?
Non lo sapevo. Sapevo invece che entro il 2020 la Ue impone che si abbattano del 20% le emissioni.
Ci riusciremo in Italia? Dubito fortemente.
Ma se cominciassimo a ridurre le emissioni di CO2 delle nostre case (il 40% del totale, altro che traffico automobilistico!) qualcosa avremo pur fatto.
1. Prima di entrare nel vivo della ormai famosa casa 100 mq - 100 mila euro, vorrei che lei spiegasse ai nostri lettori il suo concetto dell’abitare la casa ai giorni nostri, con tutte le problematiche che attengono al costruire e all’usufruire di servizi.
2. Architetto Cucinella il suo progetto richiama alla memoria (la prenda come una sorta provocazione) quello dell’auto per il popolo, il famoso marchio della Volkswagen. E’ un paragone offensivo per lei? E in ogni caso da quale esigenza nasce il progetto?
3. Com’è la storia del trapano che viene adoperato in tutto 10 minuti prima di essere buttato via? Un emblema del nostro tempo e dello spreco organizzato?
4. Com’è stato accolto il suo progetto a basso costo e altrettanto basso prezzo? Una provocazione, un sovvertimento dell’ordine costituito, una bella invenzione?
5. Concretamente, architetto, lo slogan: “50 mila euro li paghi tu, 50 mila li paga il sole” è appunto uno slogan e basta? Quali calcoli sono stati fatti in questo senso, ed è davvero realizzabile una casa così? Dove sta il trucco?
6. Sono già stati realizzati dei moduli? E, visto che non si tratta di una casa singola, ma di agglomerati urbani, a chi si può rivolgere, per esempio una giovane coppia in cerca di casa?


Abbiamo allora scritto una e-mail :


Architetto Cucinella, complimenti per "50.000 li paghi tu, 50.000 li paga il Sole", ma che cosa ne dice di "Produrre ghiaccio col Sole"?
Raccogliamo la sfida?
D'accordo costruire case fv, ma che cosa ne dice di edificare uno dei massimi centri di aggregazione nel tessuto sociale urbano, una pista "ghiaccio" (non cattedrali nel deserto), ma una pista ghiaccio capace di azzerare i costi di gestione, che attraverso il Conto Energia copre la rata del mutuo per l'impianto fv e che non inquina, insomma "eco-sostenibile"?
Le "istruzioni" di massima sono contenute nel pacchetto di documenti costituenti il progetto "GLACIAZIONE ITALIA FOTOVOLATICA" che Le trasmetto in allegato (GIFV 1 - GIFV 2 - ...).
Mario Cucinella Architects firma la patinoire fotovoltaica in Genova (città della laurea), oppure in Palermo (città natale), oppure in Parigi (sede MCA Fra), la prima in Europa.
Architetto, raccogliamo la sfida? Attendo risposta. Grazie di cuore.
... Vi terremo aggiornati !!!!